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La procedura di conciliazionein caso di controversie in materia di servizi di telecomunicazione

La procedura di conciliazione ha l'obiettivo di risolvere le controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni, aiutati da una parte terza, i Co.re.com. delegati dall’Autorità Garante per le Comunicazioni, prima che queste siano presentate alla stessa o all'Autorità Giudiziaria.
Il tentativo di conciliazione è un servizio gratuito, di facile accesso, che garantisce in tempi rapidi la definizione della controversia.

Il cittadino per attivare la procedura di conciliazione deve presentare un’istanza compilando l’apposito modulo, denominato modello UG, indicando dati anagrafici, numero di telefono, descrizione dei fatti e dei precedenti tentativi di risoluzione già tentati.
Se il tentativo di conciliazione fallisce (esito negativo o parzialmente negativo), è possibile ricorrere all’Autorità Giudiziaria competente per materia e territorio. In alternativa - qualora non siano trascorsi più di 6 mesi dalla data di conclusione del tentativo di conciliazione - le parti congiuntamente, o anche il solo utente possono rivolgersi, in seconda istanza, al Co.Re.Com, e chiedere la definizione della controversia ai sensi dell' art. 84 del Codice delle comunicazioni elettroniche (procedura per la presentazione dell’ istanza di definizione delle controversie).

La procedura di definizione delle controversie


La procedura di definizione delle controversie si attiva presentando direttamente all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, oppure al Corecom, se delegato, un’istanza, compilando l’apposito formulario, denominato modello UG14 , indicando dati anagrafici, numero di telefono, descrizione dei fatti e dei precedenti tentativi di risoluzione già tentati.


La procedura per l'attuazione di provvedimenti temporanei


In situazioni di particolare urgenza (es. ripristino dell'erogazione del servizio in caso di sospensione, mal funzionamento o abuso da parte dell'operatore telefonico, occupazione indebita della linea, mancata liberazione della linea in seguito a formale disdetta, reiterata fatturazione in seguito alla conclusione del contratto), utilizzando il modello GU5, è possibile in tempi brevi, ottenere da parte dell’Autorità, l’adozione di provvedimenti temporanei diretti a garantire l’erogazione del servizio oggetto della controversia, o a far cessare forme di abuso, fino alla conclusione del procedimento di conciliazione.

Denunce in materia di comunicazioni elettroniche: cosa fare


Dal 1° Novembre 2010, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con la determinazione n.12/SG/2010, ha disposto che le denunce nei confronti degli operatori di comunicazione elettronica dovranno pervenire tramite il nuovo Modello D, e trasmesse, esclusivamente, per via telematica, come già contemplato dalla delibera 709/09/CONS. A tale fine, Agcom ha predisposto una casella di posta elettronica certificata dedicata, denunce_ugsv@cert.agcom.it.
La segnalazione effettuata mediante la compilazione e l’invio del modello D, comporta l’apertura di un procedimento sanzionatorio, finalizzato unicamente ad accertare e sanzionare un’ eventuale condotta contra jus da parte dell’operatore e non apre un contenzioso finalizzato a risolvere la controversia privata tra utente e operatore.
Nel caso in cui l’utente (persona fisica o giuridica) ritenga di aver subito una violazione di un proprio diritto o interesse (ad es. si ritrova in bolletta importi relativi a traffici telefonici verso numerazioni speciali a sovraprezzo, attivazione di servizi non richiesti ecc) da enti gestori del servizio di telecomunicazione, per aprire il contenzioso, potrà trovare utili informazioni nella pagina http://www.commissariatodips.it/collabora/segnalazioni-e-reclami-nei-servizi-postali.html.

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