Homepage » Notizie » TORINO - Fermato dalla Polizia di Stato un trentenne per riciclaggio.

Livello di allerta "Approfondimenti generali" Medio

13.03.2019

TORINO - Fermato dalla Polizia di Stato un trentenne per riciclaggio.

Nei giorni scorsi, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino ha fermato un ragazzo trentenne di origini nigeriane, colto nell’atto di prelevare da un conto, già oggetto di attenzione da parte dei competenti organi bancari, un’ingente somma di denaro di provenienza sospetta.
L’indagine è nata dalla capillare attività di prevenzione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in sinergia con Poste Italiane, compie quotidianamente su tutto il territorio nazionale.
L’uomo, all’arrivo dei poliziotti, ha cercato di interrompere immediatamente le operazioni per non destare ulteriori sospetti.
Su disposizione della locale Procura ed analizzando il flusso complessivo di denaro in entrata sul conto corrente (ben 140.000€), gli operatori hanno accertato che la maggior parte della somme erano il provento di attività delittuose nella compravendita di materiale plastico.
I reati di truffa erano consumati all’estero da ignoti soggetti, che si presentavano come una ditta italiana e incassavano dai numerosi acquirenti l’acconto del 10% sul valore della merce, per poi dileguarsi. Le somme venivano quindi versate su conti correnti italiani e immediatamente prelevate dai titolari dei depositi.
Gli ulteriori accertamenti hanno, inoltre, riscontrato che le somme oggetto di riciclaggio, pari a numerose migliaia di euro, erano il profitto della consumazione di “truffe affettive” consumate nel Nord Europa.
Si tratta di frodi realizzate attraverso relazioni sentimentali a distanza: solitamente i criminali inviano richieste di amicizia sui social network, o approcciano il loro obiettivo su siti di incontri.
L’indagine della Polizia Postale, oltre ad assicurare tempestivamente il colpevole alla giustizia, ha consentito di interrompere l’attività criminale in corso, recuperando anche in parte le somme illecitamente incassate, sulle quali sono ancora in corso accertamenti per individuare eventuali complici.
La Polizia di Stato consiglia di verificare l’autenticità dei profili con cui interagiamo in rete, magari impostando una ricerca “per immagine” sul web, scongiurando che la foto non sia nella realtà un’immagine che circola on line.
È bene diffidare di manifestazioni immediate ed eccessive di interessi comuni, che possono essere frutto di un attento studio del profilo che il criminale ha individuato come obiettivo, leggere attentamente i messaggi inoltre ci farà comprendere se sono frutto di una traduzione maldestra. Infine, diffidare assolutamente delle ingenti richieste di denaro da inviare all’estero, che nascondono spesso una “love scam”.
Per gli acquisti on line si consiglia di effettuarli su siti certificati e/o ufficiali, diffidando delle offerte troppo convenienti rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, prediligere i contatti con i canali ufficiali, sincerandosi che il nostro interlocutore appartenga effettivamente alla società per la quale spende il proprio nome e prima di procedere ad ogni forma di pagamento o comunicazione di informazioni bancarie, verificare la presenza di recensioni di altri utenti in rete, che contribuiscono a fornire un’idea sull’affidabilità del proprio partner commerciale.

Informati

Approfondimenti

Da sapere

Domanda

Esperto online

  • Hai un dubbio? Chiedi ai nostri esperti partecipando al Forum » 

Domande e risposte

  • Cerca le risposte alle tue domande nelle nostre FAQ »