VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO: LA POLIZIA POSTALE ARRESTA 3 PERSONE

La Polizia Postale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, ha portato a termine un’articolata attività investigativa, diretta ad interrompere prolungate violenze sessuali nei confronti di una ragazza ventenne, affetta da una significativa  disabilità cognitiva, accertata anche da una perizia disposta dal Pubblico Ministero.
Sono stati arrestati dalla Polizia Postale e dalla Squadra Mobile di Trento, tre soggetti italiani, rispettivamente di 82, 64 e 59 anni, di cui due originari della provincia di Reggio Calabria ed uno della provincia di Trento. Per due degli indagati, calabresi ma da tempo residenti a Trento, è stato previsto il carcere; mentre per l’altro, nato in Trentino, gli arresti domiciliari.
Le indagini sono state avviate quando la mamma adottiva della ragazza ha presentato querela presso la Polizia di Stato, raccontando di aver raccolto alcune confidenze, scabrose, dalla figlia, la quale ha riferito di aver avuto in più di un’occasione rapporti sessuali con i tre uomini.
In particolare uno degli indagati, ultrasettantenne, residente anch’esso nel comune ove dimora la vittima, ha adescato la ragazza facendo leva su alcune sue fragilità, tra cui la ricerca di approvazione da parte di figure adulte, in quanto abbandonata dai genitori naturali appena nata.
La vittima, tramite un noto social network, ha conosciuto gli altri due suoi aguzzini. Anche costoro dopo un’iniziale apparente cordialità, si sono trasformati in veri e propri orchi nei confronti di quest’ultima.
Nel corso dell’operazione, sono state perquisite le abitazioni degli arrestati e sequestrati i telefoni e personal computer, che saranno accuratamente esaminati nei prossimi giorni, alla ricerca di ulteriori indizi a carico degli indagati, nonché verificare se vi siano prove di violenze nei confronti di altre vittime.